A sud-ovest di Londra, l’ultima Terra prima dell’Europa. (Devonshire e Cornovaglia)

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Esistono luoghi che anni fa delimitavano i “confini del mondo”. Si trovano alle estremità dei continenti, e un tempo disegnavano le rotte di navigazione per la conquista di nuove terre. Tra i colori cristallini di spiagge che non t’aspetti, e il clima più caldo e soleggiato rispetto a tutto il resto dell’Inghilterra, il Devonshire e la Cornovaglia sono il rifugio “esotico” degli anglosassoni.

Devonshire & Cornwall

Devonshire

Verdi brughiere, rovine romane, e alcune tra le spiagge migliori presenti sull’isola verde. Essere qui vuol dire scoprire il lato più autentico di un Paese che molto spesso viene identificato sempre con il clichè della business and swinging London. Il Devonshire conserva invece un suo fascino personale: la placida semplicità dell’ospitalità, e i suoi due mari che l’abbracciano a Nord e a Sud (rispettivamente il Mar Celtico a Nord e la Manica a Sud). La città più rappresentativa, nonché capoluogo di regione, è la deliziosa Exeter, da cui si intravedono i fasti di quando era la più antica fortezza romana d’Occidente. La splendida cattedrale, il vivace movimento studentesco, e le affascinanti vie del centro costellate da abitazioni medievali, conducono naturalmente il passo verso le rive del fiume Exe, che attraversa la città per poi sfociare a pochi km fuori dal centro, direttamente nel canale della Manica. Oltre al delizioso capoluogo, famoso per aver dato i natali a svariate star del panorama musicale internazionale (Matt Bellamy, Chris Martin e Beth Gibbons, rispettivamente frontmen delle band Muse, Coldplay e Portishead) il tour può proseguire verso Torquay e la sua “English Riviera”, o cominciare da qui e proseguire verso l’interno.

Devonshire

Exeter

The English Riviera” è l’appellativo che gli inglesi hanno dato al borough di Torbay (composto dalle “città” di Torquay, Paignton e Brixham) per concedersi l’illusione di avere una località balneare. E’ di fatto la meta preferita da loro d’estate, per quanto non abbia il fascino della vicina Cornovaglia. La band electro-pop Metronomy ha persino chiamato il suo terzo album “The English Riviera”, come omaggio a questa parte del Paese. Torquay, la città simbolo di questa baia, ha persino dato i natali alla celebre scrittrice poliziesca Agatha Christie, ed è la classica città costiera britannica: baracchini con dell’ottimo fish & chips avvolti in carta di giornale, sale da gioco a go-go, e porticcioli un pò decadenti. Conserva alcuni tratti vittoriani, e ospita studenti da mezza Europa in cerca di vacanze-studio a buon mercato. La più affascinante delle tre (anche dell’anonima Paignton, che però ha la spiaggia migliore con i caratteristici baracchini balneari colorati), è senz’altro Brixham, un vecchio porto di pescatori dove passeggiare al riparo dalla noia del caos delle più volgari località vicine. Oltre alle “3 sorelle”, meritano una visita le spiagge di Babbacombe, Oddicombe, e Meadfoot (in ordine di bellezza).

Torquay

Altre attrazioni sono rappresentate dalle Kents Cavern (appena fuori Torquay) e dal Babbacombe Model Village, l’equivalente inglese dell’ Italia in miniatura. Fuori dalla English Riviera il verdissimo Devonshire riserva altre pregevoli chicche: l’altopiano del Dartmoor (parco nazionale), la comunità hippie a Totnes (una cittadina davvero incredibilmente 70’s) la splendida Dartmouth (un pò la “cugina” di Portofino) e la marinara Plymouth (da cui i Padri Pellegrini salparono nel 1620 verso il Nuovo Mondo).

Brixham

Se proprio volete andare oltre la regione, ma senza allontanarvi troppo, un’eccezione meritano le splendide Bath e Bristol, che si trovano a Nord nella vicina regione del Somerset. Bristol è la classica città post-industriale con un grande dinamismo artistico e musicale, mentre Bath è davvero una perla. Considerata la Roma d’Inghilterra per le sue famigerate terme naturali, i palazzi georgiani e in stile neoclassico, è senz’altro a città più turistica della zona, e merita una visita più approfondita per le sue numerose attrazioni.

Dartmouth

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Cornovaglia

Anticamente abitata da tribù celtiche, la splendida penisola della Cornovaglia è la punta più estrema del sud-ovest dell’Inghilterra, che termina nel turchese Oceano Atlantico con le ripide e affascinanti “cliffs”. Qui l’aria si fa più rarefatta, e le splendide casette, i porticcioli, le viuzze che si inerpicano sulle verdi brughiere, delineano dei paesaggi da una cartolina da cui non si vorrebbe più uscire. Il clima è più temperato che nel resto dell’isola, e il sole spunta più frequentemente, colorando il mare di cristalline tonalità di verde. Non a caso questo è il ritrovo dei surfisti di mezza Europa che qui trovano le onde, il vento e la giusta atmosfera per surfare onde alte “tanti piedi”.
Truro è il piccolo capoluogo della contea: un piccolo gioiello con i mercatini del centro, un affascinante castello, e le sue tipiche casette. E’ anche la principale stazione da cui partire per compiere ulteriori escursioni. Il vero paradiso dei surfisti è la magnifica Newquay con le sue spiagge dorate, i suoi cottage a picco sulle scogliere, e una vivace nightlife pronta ad accogliere i visitatori di mezzo mondo (la maggior parte ma non solo, appunto, surfisti!). E se non si è ancora stanchi di questo itinerario ai confini del vecchio continente, il tour prosegue verso la fiabesca St. Ives, un villaggio che si affaccia sull’omonima baia, al largo della quale si trova l’isola di Godrevy Island. Un tempo centro propulsore della corrente pittorica della Cornovaglia e rifugio di artisti di mezza Europa con la sua luce fantastica e le sue coste spettacolari, St. Ives è la cornucopia di tutte le bellezze che questo lembo di terra possiede. Incagliata in una meravigliosa baia naturale, con i vicoli che dal porto si snodano tra gallerie d’arte e laboratori di artisti, bancarelle, pub e “local bakeries” (da provare i “pasties”, una sorta di panzerotti tipici della zona). Lo spettacolo per i propri occhi e per la propria anima continua con “The Lizard“, la penisola “strana” a sud-ovest della Cornovaglia, la punta più a sud dell’Inghilterra dove trovare piante rare di diverse specie, strane rocce dal colore rosso e verde, e foche, delfini e addirittura squali. Mentre si percorre la penisola potrà capitare di scorgere alcuni dei giardini più belli del mondo, le meraviglie botaniche dell’Eden Project, le querce secolari, incantevoli fiori e alcune incantevoli scogliere inserite nell’elenco del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Il vento al termine di questo particolarissimo viaggio nel viaggio, vi porterà naturalmente a poi Land’s End, l’estremità più isolata della contea, che conserva silenziosa i segreti di una terra di miti e leggende, da Re Artù e dal suo presunto luogo di nascita ai folletti e ai giganti che pare abitino sulle coste. Il mondo si pensava finisse qui, prima della scoperta del Nuovo Mondo, e non prima di aver visitato l’ennesima meraviglia della Cornovaglia: a leggendaria isola di St Michael’s Mount, sormontata dal castello e di cui esiste l’equivalente in Normandia Mont Saint-Michel (dal’altra parte della Manica). Il villaggio in pietra, l’abbazia benedettina e lo straordinario scenario che appare, si riflette sulla Constantine Bay, uno dei tratti di costa più belli del mondo.

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Accadde in Cornovaglia.

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