Tropical gateways

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Fuggire é uno dei miei verbi preferiti. Tutte le parole collegate a quest’azione mi restano in testa facilmente in qualsiasi lingua abbia deciso o perlomeno tentato di imparare….run..getaway…escape (English)…fuit (Français)…kupona (Swahili)..correr (Spanish)..! Stavolta la fuga é conquista di un orizzonte di luce infinito, verso mari tropicali e capitali assolate.
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In Australia, quando si è bloccati in località remote e sperdute ai margini dell’outback, il mezzo migliore per scoprirne i tesori nascosti é tuttora il buon vecchio autostop! Dopo due mesi di campagna assoluta, assolata e assolutoria, raggiungere Brisbane, anche solo per una notte, mi é sembrato l’apice della passione metropolitana. Accartocciato nella livingroom/cucina di un piccolo e sgangherato van in puro stile backpackers (con tanto di graffiti), mi sono goduto il lungo viaggio da Mundubbera a Brisbane cosciente di essere protagonista di una favola esacerbata, incredibilmente cercata e persino raggiunta. Finalmente tangibile. La radura del Queensland man mano che ci si allontana dal cuore della citrus area, confina con la Gold Coast shire, dove le sfavillanti luci delle città, con in testa la moderna Brisbane, ritornano a mostrare il lato più pacchiano del sogno capitalista accelerato. A farle da cornice, il maestoso Brisbane River che la divide in due e l’artificiale spiaggia di Southbank, il fiore all’occhiello della città.
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Tuttavia prima di arrivare nella sunshine capital, superata Gympie, ci si imbatte prima nella scintillante Hervey Bay (principale punto d’accesso a Fraser Island) e poi nella Sunshine Coast, con l’imperdibile Noosa tappa obbligata per affacciarsi a una meravigliosa terrazza sull’infinito. Foreste verdi e fittissime si spalancano su baie coralline che riflettono la propria luce in tutte le direzioni. Moda e natura qui possono coesistere, per cui nessun disagio viene provato dai fashionisti locali da un opossum che scodinzola davanti a una vetrina di Hugo Boss. Sunshine Beach affianca la meravigliosa Alexandria Bay tra i migliori spot di questa affascinante cittadina: un vero paradiso per nudisti nascosto oltre la maestosa collina ammantata di alberi verde smeraldo (Noosa Trail Walker). La vegetazione lussureggiante è il luogo ideale per avventori un pò sognanti e un pò malinconici. Avventurieri, ma decisamente goderecci, dotati di un’insolita eleganza.
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Da qui in poi il viaggio prosegue verso la Gold Coast. La costa baciata dal sole ribalta lo skyline a cui la vista si abitua nel Queensland Tropicale. Grattacieli scintillanti e spiagge dorate incarnano il simbolo del sogno australiano che per molti comincia da qui. Dai bikini sfoggiati anche in pieno inverno passando per aitanti surfisti che sfrecciano scalzi per le strade di Surfers Paradise con la tavola da surf sotto il braccio. I grattacieli fanno ombra sulla Main Beach e proiettano le aspirazioni di chi viene qui per cambiare il proprio destino o per allontanarsi ancora più a largo verso la barriera di coralli più grande del mondo.
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Ultima perla della mini-fuga, e la prima che si incontra in New South Wales venendo dal Queensland è l’incantevole Byron Bay. Sabbia bianchissima, delfini che saltano a largo, un clima tropicale e un’accogliente atmosfera hippie che riporta agli anni della guerra in Vietnam. Patria dei backpackers di mezza Australia, e sede di una particolarissima New Age australiana, è qui l’ultimo break prima di raggiungere l’eco-house di Will a Broadwater National Park, incantevole riserva naturale tra Lismore e Ballina, 40 km più a Sud. Un altro paradiso, per non scordarsi ancora una volta delle meraviglie che il mondo ha in serbo ancora per me. Tant’é che infatti, neanche il tempo di arrivare, e già si intravede un koala che giace sopra un albero di eucalipto, sdraiato sopra due grossi rami intrecciati fra loro, preparandosi per dormire sotto i raggi del sole, mentre un canguro corre liberamente lungo le verdi vallate del parco nazionale, su cui il giardino della mia nuova farm si affaccia. E così comincia un’altra avventura….
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Vivi per essere la meraviglia e l’ammirazione del tuo tempo.
(Shakespeare)
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